Chi siamo
Progetti
Statuto
Immagini
News
Eventi
Rassegna stampa
Links
Bibliografia
Forum
Mailing list
Area riservata
Dove siamo
Contattaci
Progetto Alzheimer
Luogo di accoglienza in centro diurno di persone affette da sindrome demenziale (Alzheimer), con l’obiettivo di proporre interventi specifici di recupero diretti alla persona e di supporto alla famiglia, al fine di mantenere l’attività personale e ridurre il livello di handicap.
Nel centro verrà istituita una attività di supporto in sintonia con gli interventi della famiglia, con lo scopo peculiare di fornire una “tregua” alla famiglia stessa per alcune ore al giorno, assolutamente necessaria e che produce beneficio anche alla stessa persona affetta da demenza.
A tal fine l’obiettivo di Casainsieme è quello di creare un percorso individualizzato sulla base della storia del singolo paziente, definendo ed attuando interventi personalizzati atti a prevenire evoluzioni negative ed atteggiamenti di rifiuto, mantenendo il senso proprio di autostima e di dignità della persona ospite.
Questo attuando metodi di comunicazione adeguati, collaborando alle attività quotidiane dell’ospite, evitando di sostituirsi a lui, ponendo particolare attenzione alla cura dell’aspetto esteriore del paziente e fornendo un’alimentazione dietologicamente corretta, prevenendo, in un ambiente accogliente, le difficoltà di orientamento nello spazio e nel tempo.
Progetto Hospice
Il progetto si prefigge la cura di persone in fase avanzata di malattia, in particolare affetti da neoplasie, con lo scopo di fornire un ambiente familiare, dove poter trascorrere periodi di vita di spiccata criticità, qualora motivi sociali, assistenziali o psicologici non consentano l’assistenza a domicilio.
Hospice
è un termine inglese, che oggi ha un preciso ed unico significato: luogo di accoglienza e ricovero per malati verso il termine della vita.
La parola non si può tradurre, senza snaturarne il significato peculiare ed è accettata ormai universalmente nella sua forma originaria.
L’hospice, ha origini nel Medio Evo come casa di ospitalità in cui il pellegrino trovava accoglienza, ristoro e riposo, per poi riprendere il viaggio.
Oggi ha assunto il significato di luogo di accoglienza di chi sta affrontando l’ultimo e più impegnativo viaggio della vita di questo mondo, un luogo dove trovare la massima attenzione non solo alla cura del corpo, ma anche a quella dello spirito.
L’approccio terapeutico è quello proprio delle cure palliative: la
terapia del dolore
e la cura dei sintomi, il sostegno psicologico sia al malato che ai suoi familiari, la considerazione dei problemi spirituali e l’apertura di spazi per la loro espressione.
Nell’
Hospice
dovranno operare figure professionali con diverse competenze, medici con particolare competenza nel trattamento del dolore, infermieri professionali, terapisti della riabilitazione, psicologi, assistenti sociali, assistenti spirituali, ausiliari socio-assistenziali, logopedisti, volontari.
La struttura deve essere idonea a offrire al familiare la possibilità d trascorrere il maggior numero di ore, compresa la notte, vicino al malato, deve disporre di attività ricreative, luoghi dove poter incontrare amici e familiari, dare l’opportunità di accedere a spazi aperti, disporre di un luogo di forte richiamo spirituale, dove poter riflettere, confrontarsi e pregare, nel più profondo rispetto di tutti i credi religiosi.